Un paio di giorni fa, o forse addirittura settimane fa, sfogliando le mie agende annuali ho ripercorso vari appunti dedicati a quello che mi succedeva in quel momento. Mi è venuto da sorridere, e tanto, perche al tempo, quando ero piu piccolina, vedevo fare la medesima cosa a mio padre.
Quante volte a prenderlo in giro, anno dopo anno, mi chiedevo cosa si annotasse in quelle agende, oltre alle spese giornaliere, oltre alle preoccupazioni e ai finanziamenti.
”10 anni fa partivi per l’Australia”, mi disse un paio di mesi fa mio padre. Gli chiesi come facesse a tenere il conto di tutte le mie avventure, di tutti i miei traguardi e lui mi rispose semplicemente con un “mi annoto tutto perche la mia memoria tira brutti scherzi e io non voglio dimenticarmi niente”.
Quelle sue parole mi hanno dato da pensare, giorno dopo giorno. Ho ripensato a quando eravamo in viaggio e annotavo i miei pensieri su un quadernino preso a caso in un 7/11 in Cina o un altro regalatomi da un couchsurfer in Cambogia..poi ho iniziato ad annotare sul telefono ma non è la stessa cosa. Quel flusso emozionale, quella valanga di parole che esce a profusione di tanto in tanto, mi aiuta a far fuori, a riordinare i pensieri.. a rileggerli e a capire cosa posso fare, cosa posso imparare.
E allora eccomi qui a fare come facevo quando ero piu ragazzina: io e un nuovo blog, se ancora cosi si possono chiamare, a raccontare con i miei occhi quello che mi circonda, quello che vivo, quello che mi emoziona.. in un mondo in cui tutto scorre alla velocità della luce, in cui la tua attenzione deve durare non piu di 5 secondi senno sei fuori. Eccomi qui a ricominciare, a ricominciare a scrivere, a raccontare e ad invitare alla lentezza.
Non so dove mi porterà, magari non lo leggerá nessuno ma mi servirà come promemoria per un domani, quando mi verra nostalgia di questi giorni e vorrò ritrovarmi nelle mie parole.
Ricomincio da qui, da una nuova casa. Dall’Asia, da Bali.
Da dove è partito tutto.

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